mercoledì, 14 gennaio 2009

Recensione: Il raccoglitore d'anime

Oggi doppio post! Subito dopo potrete leggere il racconto Il cacciatore di taglie, il seguito del mio racconto.

Buona lettura!

Questa notte ho terminato di leggere questo romanzo, ecco la scheda.

Il raccoglitore dTitolo: Il raccoglitore d'anime

Autore: Alan Campbell

Casa editrice: Nord

Pagine: 500

Prezzo: € 18,60

Anno di pubblicazione: 2007


L'autore è già noto per aver partecipato alla costruzione del video-game Grand Theft Auto, che non centra nulla con la stesura di un romanzo Fantasy, ma forse ha voluto imporsi sul mercato sfruttando la sua fantasia visionaria. Con me ci è riuscito in pieno.

Deepgate, una scenografica città costruita su un abisso profondo e oscuro. E' uno dei punti forza di questo romanzo, di questa storia cupa ma trascinante, che intrattiene il lettore mentre, davanti ai suoi occhi, sfilano decine di personaggi dalle sfaccettature interessanti.

Chi leggerà Il raccoglitore d'anime, leggerà di una città quasi palpabile, verosimilmente in bilico tra l'oscurità dell'abisso, e centinaia di catene che reggono interi quartieri, case, magazzini e quanto di più viene costruito dai suoi abitanti. Oserei dire che ci troviamo davanti ad una scenografia da film.

In cielo solcheranno decine di aeromobili, una sorta di dirigibili, così bene dettagliate da sembrare di stare lì, all'interno delle strutture agganciate ai palloni gonfi d'aria.

La fisica e la chimica, descritti in questa storia, non sono banali, ma fanno parte di questo inedito mondo raccontato con una prosa assai scorrevole, che cattura chi legge trasportandolo fra le Sabbiemorte e la stessa Deepgate. La Chiesa di Ulcis, guidata da preti e sacerdoti, regolamenta la vita degli abitanti, trascrive e aggiorna tutto sulla città e i suoi abitanti.

Leggendo il romanzo, faremo incontri inaspettati, affascinanti, con creature partorite dalla mente dell'autore. Inedite. Per chi avesse fame di aspetti nuovi sul Fantasy, questo romanzo potrebbe fare al caso suo.

Veniamo ad un altro aspetto che mi ha catturato: i personaggi.

Dill, ultimo Arconte della chiesa di Ulcis, è uno dei personaggi che mi ha avvinto. Un angelo di sedici anni, goffo, inesperto con le armi, che fa sorridere mentre va a caccia delle sue lumache. Imperdibile! Ma si troverà ad affrontare nemici forti e spietati. Non sarà solo, ma verrà guidato da Rachel – la Spina – una sorta di assassina addestrata dalla Chiesa.

Mr. Nettle – il Razziatore – quasi un rigattiere. Dopo l'omicidio della figlia, egli vagherà per Deepgate in cerca del suo assassino, per poi passare alla ricerca dell'anima della figlia. L'autore lo ha costruito talmente bene, da farmi partecipe dei suoi sentimenti, di fare il tifo per lui quando ce lo mostra.

Carnival – l'angelo maledetto – così dannatamente cattivo da mettere i brividi mentre uccide le sue vittime.

Non si parla solo di questi personaggi, ma ce ne sono altri che si muovono in questa Deepgate, appesa a corde e catene. Passerelle quasi marce scricchioleranno sotto i passi dei personaggi, rivelandoci ogni angolo di questa strana e bella città.

In libreria c'è già il seguto: Il dio della nebbia, che presto leggerò.

Saryo alle 12:59 in: recensione, fantasy, il raccoglitore danime
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