martedì, 02 ottobre 2007
La grotta Nascosta
Un giorno raccontai una storia ad una bambina che più o meno diceva così:
C'era una volta un'isola, il suo nome era "Greenworld".
Sulla costa a nord la sabbia era bianca, dai granelli candidi e scintillanti. Dove essa moriva e nasceva il mare, sorgeva una montagna dal colore grigio. Era liscia e porosa a tratti. Le onde costanti e i venti tiepidi e forti la modellarono, come farebbe uno scultore con un pezzo di marmo.
Così nacque una grotta scavata al suo interno.
Immagina i bagliori di una luna quasi argentea che si espandono sull'acqua che entra nella caverna...
Allora immagina anche tre moli ed una decina di barche da pesca.
Poi due delfini che entrano attraverso un'insenatura che dall'esterno neanche si nota.
Ghirby e Froly sono i loro nomi.
Durante la notte, in alcune ore ben precise, l'astro che nasce con i suoi bagliori argentei, entra prepotente attraverso la piccola finestra.
Un bagliore invade l'intera "Grotta nascosta" (questo è il suo nome), così inaspettato è il fascio di luce che s'infrange sul placido pelo d'acqua e riflette sulle pareti di roccia.
Bhé, il colore d'argento è un colore nobile, quasi rapisce lo sguardo di coloro che osservano: pescatori. Lavorano le reti, le matasse, per poi uscire e lavorare.
Una vita dura la loro, una vita vissuta di notte e lontano dalla famiglia, che attende il loro ritorno.
Ma quando la passione per un lavoro è tanta, si fanno anche molti sacrifici.
Questa è "La Grotta nascosta", scavata sapientemente dalla natura, poi, i Pescatori del "Villaggio di Turn", l'hanno plasmata per ciò che è adesso.
L'interno di una grossa roccia alta quasi cento metri nasconde il tesoro più grande che quei pescatori avessero mai avuto: il piccolo porto e le loro barche da pesca.
C'era una volta un'isola, il suo nome era "Greenworld".
Sulla costa a nord la sabbia era bianca, dai granelli candidi e scintillanti. Dove essa moriva e nasceva il mare, sorgeva una montagna dal colore grigio. Era liscia e porosa a tratti. Le onde costanti e i venti tiepidi e forti la modellarono, come farebbe uno scultore con un pezzo di marmo.
Così nacque una grotta scavata al suo interno.
Immagina i bagliori di una luna quasi argentea che si espandono sull'acqua che entra nella caverna...
Allora immagina anche tre moli ed una decina di barche da pesca.
Poi due delfini che entrano attraverso un'insenatura che dall'esterno neanche si nota.
Ghirby e Froly sono i loro nomi.
Durante la notte, in alcune ore ben precise, l'astro che nasce con i suoi bagliori argentei, entra prepotente attraverso la piccola finestra.
Un bagliore invade l'intera "Grotta nascosta" (questo è il suo nome), così inaspettato è il fascio di luce che s'infrange sul placido pelo d'acqua e riflette sulle pareti di roccia.
Bhé, il colore d'argento è un colore nobile, quasi rapisce lo sguardo di coloro che osservano: pescatori. Lavorano le reti, le matasse, per poi uscire e lavorare.
Una vita dura la loro, una vita vissuta di notte e lontano dalla famiglia, che attende il loro ritorno.
Ma quando la passione per un lavoro è tanta, si fanno anche molti sacrifici.
Questa è "La Grotta nascosta", scavata sapientemente dalla natura, poi, i Pescatori del "Villaggio di Turn", l'hanno plasmata per ciò che è adesso.
L'interno di una grossa roccia alta quasi cento metri nasconde il tesoro più grande che quei pescatori avessero mai avuto: il piccolo porto e le loro barche da pesca.






