"Fragment"

Titolo: Fragment
Autore: Warren Fahy
Casa editrice: Cairoeditore
Pagine: 452
Prezzo: € 18,50
Anno di pubblicazione: Giugno 2009
Vorrei porre all'attenzione questo splendido romanzo.
Per prima cosa ci tenevo a precisare che una sola frase ha catturato la mia attenzione, mentre copertine e titoli dei vari libri scorrevano fra gli scaffali della libreria.
“Jurassik Park per la generazione di Lost”.
Questo è bastato per spingermi ad afferrare il romanzo fra le mani e leggere la quarta di copertina:
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Uno sperduto, minuscolo lembo di terra, frammento transfuga di un antichissimo super-continente, ha visto passare le ere geologiche nel cuore del Pacifico mentre le placche tettoniche lo trituravano inesorabili fino a ridurlo alle dimensioni di un atollo. Qui, nel totale isolamento da ogni altro ecosistema, animali e vegetali hanno compiuto per cinquecento milioni di anni un cammino evolutivo diverso rispetto al resto del pianeta. Qui la vita è ciò che avrebbe potuto essere e non è stata. Qui la feroce, incessante lotta per la sopravvivenza ha selezionato specie pressoché immortali che, se dovessero migrare in un altro ecosistema, innescherebbero la distruzione di ogni altra forma di vita terrestre. Fortunatamente l'isola di Henders è persa in mezzo all'oceano, circondata in ogni direzione da duemila chilometri di deserto acquatico, lontano da tutte le rotte. Dopo che nel 1791 il suo casuale scopritore, il capitano di vascello della Marina britannica Ambrose Spencer Henders, toccò con mano di cosa erano capaci gli esemplari autoctoni, decise saggiamente di tenerla nascosta all'umanità come un insignificante scoglio non meritevole di una deviazione. Ma che cosa succede se la drammatica "riscoperta" di questa bomba biologica a orologeria avviene durante la puntata da record d'ascolti di un reality show oceanografico? In diretta, davanti agli occhi di mezzo mondo? |
La storia entra nel vivo dopo un appassionante antefatto che ci catapulta sull'Isola di Henders, nel 1791. Dopo la nuova riscoperta di questo fazzoletto di terra sperduto nell'Oceano Pacifico, le cose si faranno sempre più interessanti.
Warren Fahy è un autore all'esordio, catturato dalla scienza per gli ecosistemi e dalle svariate razze che popolano il nostro pianeta. Ma la cosa che più mi ha colpito – e in questo è stato molto bravo – è stato immaginare decine di specie evolute senza seguire lo standard di quelle che conosciamo. Ho apprezzato molto la sua immaginazione, e come la abbia tradotta in parole per mostrarlo anche a me.
Il romanzo è scivolato via in tre giorni, mentre m'immergevo nella storia densa di personaggi complessi, poliedrici, con pensieri etici e morali molto stuzzicanti. Alla fine della lettura rifletterete. La storia è un complesso puzzle di avvenimenti, che trascina il lettore e lo fa ridere e divertire, per poi immergerlo nell'adrenalina più pura. L'autore ha un pregio abbastanza raro: mostra e non racconta. Lo fa attraverso le azioni dei personaggi, con telecamere che seguono ogni movimento di sorprendenti animali che fanno rabbrividire, del loro habitat tanto crudele, quanto stupefacente. La Scienza è il fulcro, il motore che spinge l'intero macchinario. Le spiegazioni, per chi come me ne mastica poco, giungono attraverso le parole degli scienziati che discutono ciò che hanno di fronte, ma senza renderlo pesante.
Forse un piccolo difetto c'è, ma poi risulta trascurabile forse perché è un modo di scrivere dell'autore: fin dalle prime pagine, Fahy, ci mostra anche troppo dei personaggi. Marche, colori e tipi di abbigliamento che indossano i vari personaggi.
Se state cercando un libro da leggere a casa, o sotto l'ombrellone al mare, vi consiglio questo titolo.






