"Io, Katy e Lupo" (2° Parte)

Hai un dono, ragazzo, dovresti esserne felice.
“Una maledizione, ecco quello che ho, altro che dono...dovrei essere con i miei amici, chessò, giocare a pallone, leggere qualche fumetto, non sedere su una panchina e parlare con un cane e con...” Donovan si zittì valutando cosa fosse Katy, “...cosa saresti tu?”.
“Mentre voi parlate, io vorrei fare un giro. Sento odore di cagnette, sapete com'è!”. Il ragazzo si fermò a fissare Lupo, facendo una smorfia di disappunto. “Come mai parli solo ora? In tutti questi anni eri muto come un pesce, e adesso...”.
Sono gli incubi che fai. Si è rotto un meccanismo che ha stravolto la tua vita e Lupo, a modo suo, ha sempre parlato. Comunque io sono un'anima incastrata fra il tuo mondo e il mio, un'essenza impalpabile che interagisce con le due realtà.
“Impal-cosa? Certe volte non ti seguo e credo che dallo psicologo ci andrò da solo!”.
Avevo venticinque anni quando è successo, credo di essere morta in un incidente, insomma di morte violenta e impalpabile vuol dire che non si può toccare.
Lupo iniziò a leccarsi le parti basse, poi annusò l'aria. “Se mi sleghi, prometto che parlerò pochissimo! Sento che sta arrivando Dorothy. Ti prego.” il cane fissò gli occhi del ragazzo, quasi facendo uno sguardo languido. “Ma Dorothy è una bassotta, che te ne fai?” gli chiese quasi schifato, “Ma è in calore!” tentò di giustificarsi Lupo. “Va bene, ma non la importunare troppo” disse Donovan slegandolo.
Ci fu un attimo di silenzio, mentre Lupo correva in direzione di Dorothy. Donovan appoggiò la schiena alla panchina di marmo, i piedi quasi sfioravano il terreno brullo e secco.
Facciamo un patto, disse Katy interrompendo il silenzio che si era creato, io e Lupo ti daremo una mano per salvare quelle persone, forse è per questo che sono incastrata qui.
“E se fosse tutto un errore? Se io non dovessi salvare quelle vite? Se tutto questo si dovesse ritorcere contro di me? Che faccio poi?”.
Ci sono io a darti una mano, tentò di incoraggiarlo Katy, eppoi non vedo perché non dovresti aiutare quelle persone. Forse, attraverso te, hanno una seconda possibilità di vivere.
“E se poi la morte dovesse prendere di mira me?”.
Vuol dire che hai fatto un tentativo e che la tua vita doveva terminare così. Nessun rimpianto, ragazzino! Ma ammettiamo che tu non volessi più agire, riusciresti a dormire la notte senza alcun rimorso?
Donovan ci pensò per qualche istante: “Lo sguardo di quella bambina, mentre la macchina si allontana, non mi lascerà per un pezzo.” disse rimuginando a quel ricordo.
E' per questo che dobbiamo agire insieme, disse risoluta Katy. Ma ti avviso: la morte tenterà di portarsi via le sue vittime comunque, per questo, quando sognerai, dovrai stare attento ai più piccoli dettagli.
“Va bene, accetto il tuo aiuto.”.
“Non ci sono più le cagnette di una volta, Dorothy non mi ha quasi degnato di uno sguardo” s'intromise Lupo. Annusò l'aria cercando di captare la presenza di Katy, finché si accucciò vicino a Donovan: “Mi sono perso qualche cosa?”.
“Nulla di importante, a parte che abbiamo formato un gruppo di salvataggio contro la Morte formato da: un ragazzo, un cane parlante e un'anima in pena!”.
“Va bene” rispose Lupo, si grattò un orecchio con la zampa posteriore e sbadigliò, “però mi spetta razione doppia di pappa, passeggiate più lunghe e una cuccia più confortevole. Ah! La coperta puzza, ne vorrei una nuova.”. Donovan alzò lo sguardo al cielo privo di nuvole e sospirò rumorosamente.
“Spero di non dovermene pentire!”.
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