giovedì, 19 giugno 2008

"La stirpe spezzata" (13° Parte)

 

“Diamanti!” disse la donna, un leggero sorriso nacque sulle sue labbra, tutto ha un prezzo, si disse osservando la creatura catturata dalla bellezza che teneva fra le dita. Sentiva di averla in pugno.

“Possediamo una miniera di diamanti, che sarà tutta vostra. Credo sia la miglior merce di scambio...”. Gli occhi del mostro si spostarono su di lei, “...diamanti per la nostra vita.”.

Gothar era distratto, l'essere sembrava pensieroso, aveva perso l'attenzione per loro, sembrava valutare bene l'offerta.

Sebastian fu lesto, approfittando dell'attenzione che Gothar non gli stava dando, così lo spinse verso la finestra, con tutta la forza che avesse avuto in quel momento, perché lui aveva paura di morire per mano di Gothar. Una lotta che durò poco, solo qualche istante, finché egli non si era liberato dalla minaccia della spada. Raggiunse la creatura che stringeva l'involucro di diamanti, mettendoglisi dietro.

Ora, Gothar e Inavi, erano soli. “Ho mentito” disse colui che stringeva i diamanti, “sono pochi gli uomini che tradirebbero il vostro re, e questo...” disse indicando Sebastian, “...serve alla nostra causa.”.

Fu quello il segnale, Sebastian era salvo e i due mostri si mossero verso gli umani. Erano bastate due falcate, due passi, e Gothar fece da scudo alla regina. Le spade delle creature lo sfiorarono, infine parò un fendente con la sua lama.

L'uomo, con un calcio, spinse indietro una di esse, mentre era in equilibrio precario; colpì l'altra al torace, penetrandola con la spada fino all'elsa. La lama si fece strada fra le sue viscere, finché non uscì dall'altra parte. Il sangue della creatura colò sul pavimento, allargandosi in una pozza scura e maleodorante.

Gothar liberò l'arma, spingendo il nemico con lo stivale in cuoio, si preparò a respingere l'ennesimo attacco.

Saryo alle 18:42 in: racconti, fantasy, la stirpe spezzata
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