venerdì, 31 agosto 2007
L'oscura foresta (parte ottava)
Corpi carbonizzati, l'odore acre del fuoco che iniziava a consumare tutto ciò che incontrava. Le urla di coloro che erano ancora vivi venivano coperte dal forte scoppiettio delle fiamme. Enit si andava colorando di un arancione vivo, vivo quanto lo erano i nemici che cingevano il villaggio in assedio.
Dalle torri non si vedeva nessuno, non si sentiva nessuno e tutto taceva in un terribile presagio.
Sei uomini si mossero all'interno del villaggio, percorrendo la via più esterna. Correvano veloci e in fila. Ruyn era in testa al gruppo e sembrava conoscere la strada per la salvezza.
Spaar ad un tratto rallentò voltandosi indietro e tutto era visibile come fosse giorno, ogni tavola, ogni tronco di cui era composto il villaggio, si accendeva ardendo e liberando fumo denso.
Bambini, donne e soldati: un beffardo destino aveva segnato la loro sorte. Rumori di battaglia si levarono fuori le mura, ma forse ancora per poco: il nemico era troppo forte e ben preparato. Le piccole spie individuavano i pochi fuggiaschi, li fermavano e ne scaturiva una piccola battaglia.
"Seguitemi, per di quà" urlò Ruyn quasi in preda al panico. Il fumo denso e lezzoso si espandeva in ogni vicolo ancora risparmiato dalle fiamme e non c'era molto tempo per raggiungere una porta. L'uomo seguiva una creatura, la più piccola che avesse immaginato come guida. Il suo corpo luminoso faceva strada, evitando persino crolli di case che lungo il cammino si arrendevano alla furia del fuoco, volava veloce seguita dai sei uomini.
Si fermarono dinnanzi una piccola porta chiusa, alle loro spalle tutto ardeva in quasi un'unica fiamma. i rumori di crolli si susseguivano: piccole case, vie inghiottite dai detriti ancora fumanti. Le fiamme sembravano aver vita propria, cercando di raggiungere gli ormai unici superstiti.
Cercarono di forzare la porta, mentre due arcieri erano girati verso ciò che rimaneva del loro villaggio, sudore e rabbia e paura si manifestavano in loro, nel loro tentativo di fuga.
Dor non si arrese, così spostò di forza Ruyn e un compagno, prese una corta rincorsa e con l'ascia in pugno spazzò via la porta dai cardini.
Libertà e pericolo, ecco cosa li attendeva la fuori.
Dalle torri non si vedeva nessuno, non si sentiva nessuno e tutto taceva in un terribile presagio.
Sei uomini si mossero all'interno del villaggio, percorrendo la via più esterna. Correvano veloci e in fila. Ruyn era in testa al gruppo e sembrava conoscere la strada per la salvezza.
Spaar ad un tratto rallentò voltandosi indietro e tutto era visibile come fosse giorno, ogni tavola, ogni tronco di cui era composto il villaggio, si accendeva ardendo e liberando fumo denso.
Bambini, donne e soldati: un beffardo destino aveva segnato la loro sorte. Rumori di battaglia si levarono fuori le mura, ma forse ancora per poco: il nemico era troppo forte e ben preparato. Le piccole spie individuavano i pochi fuggiaschi, li fermavano e ne scaturiva una piccola battaglia.
"Seguitemi, per di quà" urlò Ruyn quasi in preda al panico. Il fumo denso e lezzoso si espandeva in ogni vicolo ancora risparmiato dalle fiamme e non c'era molto tempo per raggiungere una porta. L'uomo seguiva una creatura, la più piccola che avesse immaginato come guida. Il suo corpo luminoso faceva strada, evitando persino crolli di case che lungo il cammino si arrendevano alla furia del fuoco, volava veloce seguita dai sei uomini.
Si fermarono dinnanzi una piccola porta chiusa, alle loro spalle tutto ardeva in quasi un'unica fiamma. i rumori di crolli si susseguivano: piccole case, vie inghiottite dai detriti ancora fumanti. Le fiamme sembravano aver vita propria, cercando di raggiungere gli ormai unici superstiti.
Cercarono di forzare la porta, mentre due arcieri erano girati verso ciò che rimaneva del loro villaggio, sudore e rabbia e paura si manifestavano in loro, nel loro tentativo di fuga.
Dor non si arrese, così spostò di forza Ruyn e un compagno, prese una corta rincorsa e con l'ascia in pugno spazzò via la porta dai cardini.
Libertà e pericolo, ecco cosa li attendeva la fuori.
Saryo alle 14:10 in: racconti, fantasy, loscura foresta
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